FESTIVAL OPEN CIRCUS 2020


FESTIVAL OPEN CIRCUS 2020

Dal 15 marzo al 5 aprile al Teatro Metropolitano Astra di San Donà di Piave va in scena la seconda edizione del Festival Open Circus che attraverso un tris di spettacoli internazionali rende omaggio alla memoria di Moira Orfei, la diva che aveva scelto San Donà come quartier generale della propria impresa

Open Circus Festival a San Donà di Piave nel segno di Moira e Brachetti, tra salti mortali, comicità e grandi artisti

Circo e Dintorni in collaborazione con il Comune di San Donà di Piave e Arteven organizza la seconda edizione della rassegna di circo-teatro dedicata a Moira. Arturo Brachetti protagonista di un evento in cui racconterà la propria vita e riceverà il Premio Moira Orfei. Il debutto del nuovo show dei Black Blues Brothers reduci dai successi di Edimburgo, in Australia e negli Emirati Arabi. La comicità per tutti e senza parole dei clown Okidok

CARTELLONE


I biglietti sono acquistabili anche presso la biglietteria del Teatro Metropolitano Astra (mercoledì pomeriggio dalle 16 alle 20,sabato mattina dalle 9 alle 13,nei giorni di spettacolo dalle ore 16.30) e presso l'Agenzia L&G Travel di via Risorgimento 28 a San Donà di Piave (da lunedì a venerdì 9.00/12.20 - 15.30/19.15, sabato 9.00/12.00) - info@lg-travel.it


15 marzo 2020 ore 17.30 Arturo racconta Brachetti… e ricorda Moira!
Biglietti -
https://www.vivaticket.it/ita/event/arturo-racconta-brachetti-e-ricorda-moira/146222


29 marzo 2020 ore 17.30 The Black Blues Brothers - Let’s Twist Again!
Biglietti -
https://www.vivaticket.it/ita/event/let-s-twist-again/146223

 

05 aprile 2020 ore 17.30 OkidokSlips inside
Biglietti -
https://www.vivaticket.it/ita/event/slips-inside/146224

 
Dal 15 marzo al 5 aprile torna Open Circus, la rassegna internazionale di circo-teatro voluta dal Comune di San Donà di Piave, da quest’anno in collaborazione con il Circuito Regionale Multidisciplinare Arteven. L’intera manifestazione, che unisce la tradizione ai nuovi protagonisti del live entertainment, è dedicata a Moira Orfei, indimenticato simbolo del circo che proprio a San Donà aveva il quartier generale. “I valori di questa figura iconica (la genuinità, la dedizione al lavoro e alla famiglia, l’affetto per il pubblico al quale Moira ha dedicato l’intera vita) vengono riproposti – racconta il Prof. Alessandro Serena, ideatore e direttore artistico dell’intera manifestazione oltre che nipote di Moira -  con una programmazione incentrata sulla gioia del circo, un linguaggio universale che tocca il cuore delle persone, diverte e commuove”. La rassegna organizzata da Circo e dintorni presenta al Teatro Metropolitano Astra tre show che hanno già conquistato il pubblico di tutta Europa portando nella cittadina veneta una gamma variegata di emozioni, dall’allegria alla suspense passando per lo stupore che i grandi artisti coinvolti sapranno suscitare nel pubblico.

La rassegna si apre il 15 marzo con “
Arturo racconta Brachetti… e ricorda Moira!”, una versione speciale della conferenza spettacolo nella quale Arturo Brachetti, il trasformista più famoso al mondo, alterna aneddoti sulla sua straordinaria vita da inventore di illusioni, proiezioni video e foto che catturano momenti della sua incredibile carriera e brevi esibizioni di alcuni dei suoi numeri più celebri. Un’intervista-performance frizzante condotta da Alessandro Serena, che per il trasformista sarà anche l’occasione per ribadire l’affetto (già espresso in numerose circostanze) che prova per Moira, un personaggio che lui ha conosciuto e che lo ha ispirato con la sua esuberanza e iconicità. A sancire questo legame, al termine dell’incontro Arturo Brachetti riceverà il Premio Moira Orfei, un quadro dipinto da Riccardo Orfei (nipote della Regina del Circo), per la sua capacità di raggiungere ogni tipo di pubblico con un’arte sopraffina e col suo temperamento genuino, caratteristiche che lo avvicinano a Moira.
 
Domenica 29 marzo sarà la volta di “Let’s Twist Again!”, il nuovo show dei Black Blues Brothers, gli acrobati del Kenya che già nella prima edizione avevano sbalordito gli spettatori di Open Circus con i loro numeri mozzafiato e la loro energia travolgente. Questa volta i cinque virtuosi dell’acrobatica, con indosso caratteristici trench alla Humphrey Bogart sono in attesa in una fumosa stazione ferroviaria ascoltando twist e rock’n’roll da un juke-box d’epoca. Hit memorabili come Twistin’ the Night Away, Blue Moon e Just a Gigolo e brani dei più grandi interpreti USA quali Elvis Presley e Aretha Franklin accompagnano un repertorio dinamico e divertente fatto di piramidi, salti mortali, esercizi con la corda e molto altro. I Black Blues Brothers sono ormai un successo planetario con sold out e standing ovation in tutto il mondo. Arriveranno a San Donà di ritorno da un mese di performance in Australia e dopo un tour che tra gli altri successi ha registrato oltre 12.000 presenze al Festival Fringe di Edimburgo, la più importante kermesse teatrale del mondo.
Domenica 5 aprile è la volta di
“Slips inside”, lo show degli Okidok, due clown, letteralmente messi a nudo, ovvero con indosso soltanto dei buffi mutandoni, che si sfidano in un’esilarante gara di salti mortali, proponendo una comicità originale che, senza l’utilizzo di parole, riesce a far divertire il pubblico di tutte le età. Irriverenti, mordaci, stralunati ed atletici, gli Okidok sono un duo belga che ha già trionfato al Festival du Cirque de Demain di Parigi ed è considerato fra i più interessanti esponenti della nuova clownerie internazionale.
 
Open Circus si caratterizza per il suo solido legame con il territorio e il coinvolgimento della comunità locale, guardando anche al futuro: tutti gli spettacoli in cartellone, saranno introdotti da allegre performance dei giovani allievi di Karakasa, la scuola di piccolo circo di Noventa di Piave diretta da Antonio Pastrello. Ad accentuare la dimensione collettiva dell’iniziativa, quest’anno il Festival Open Circus è anche parte di un progetto sociale sostenuto dal programma Erasmus+ della Commissione Europea dal titolo Youth Acrobat World. Per l’occasione, inoltre, il pubblico sarà accolto nella hall del teatro da alcuni costumi di scena di Moira Orfei che contribuiranno a mantenere più vivido il ricordo del suo personaggio.

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